La candidatura forte di De Maio avvicina lo schierarsi con la sua colazione, ma anche con l’opposizione

Un’estate passata nella piena programmazione della prossima campagna elettorale. Più che qualche iniziativa, tengono banco le discussioni davanti ai bar del centro, animate spesso da sedicenti esperti e organizzatori di politica locale (spesso alla ricerca principalmente di uno spazio personale), o le prime riunioni in locali decentrati.
E poi i comunicati stampa, le notizie sussurrate, l’attivismo di qualcuno che con post e video il più delle volte smentiti a distanza cerca spazio e visibilità. Tutto si deciderà su altri tavoli, mentre quelli di coalizione raccattano personaggi in cerca di autore, a nome di fantomatici gruppi, direttivi, “amici”, associazioni, ma alla fine è tutto all’impronta del «datemi un posto».
NEI VARI SCHIERAMENTI
Il problema principale è che l’amministrazione uscente è una corazzata e non solo per gli oltre mille voti di Giuseppe Arena, che da solo vale una lista elettorale, ma anche per altri che fanno incetta di centinaia e centinaia di preferenze.
Indubbiamente, l’amministrazione uscente ha realizzato molte opere, visibili a tutti gli elettori. La presenza del sindaco Paolo De Maio scoraggia la presentazione di candidati a primo cittadino per altre compagini. E così, si cerca disperatamente un condottiero. Non saranno della partita a sindaco Tonia Lanzetta, Antonio Romano e Giovanni D’Alessandro, che nel 2022 avevano avversato De Maio e che potrebbero astenersi anche dalla presentazione della candidatura a consigliere comunale o essere della partita per l’assise cittadina.
L’ALTERNATIVA
A questo punto il campo del centro e del centrodestra non ha un condottiero. In molti speravano in una candidatura di Manlio Torquato, già sindaco di Nocera Inferiore per 11 anni ed eletto tre volte. Nonostante il suo attivissimo e la sua “Popolare come te”, Torquato per il momento ha più volte declinato l’invito a ricandidarsi.
Si spera in una proposizione di Teresa Cuomo, apprezzata neurologo e primario dell’ospedale Umberto I di Nocera Inferiore, ma il territorio sembra tortuoso anche perché si pensa che Forza Italia come partito sia nelle mani di Tonia Lanzetta, che secondo i “bene informati” dovrebbe essere defenestrata dai vertici regionali, anche se non ci sono avvisaglie in tal senso e quando sarà ufficializzato il suo appoggio a De Maio sarà troppo tardi per organizzare una lista capace di fare la differenza. C’è Fratelli d’Italia, in parte divisa in più rivoli, tra l’altro con alcuni suoi esponenti eletti con l’amministrazione De Maio.

C’è Azione, che a parte l’attivismo con l’emissione di diversi comunicati stampa, è rimasto nelle mani solo di Gennaro Della Mura, candidato e non eletto alle ultime elezioni con il Psi (che ha appoggiato De Maio) e Imma Zinnia. Da Azione l’ultimo comunicato: «Il progetto “Nocera Domani”, con la costruzione di un campo largo, anzi larghissimo, e l’ingresso di ex candidati a sindaco come l’avvocato Antonio Romano e Antonia Lanzetta, ha inevitabilmente cambiato gli equilibri politici della coalizione. Un allargamento che ha generato malcontento tra alcune realtà della prima ora e aperto la stagione dei riposizionamenti: movimenti e gruppi politici cercano oggi di capire quale sia la collocazione migliore. Perché quando il campo si allarga e i pretendenti aumentano, aumenta anche il rischio di restare fuori. Tutto legittimo. Ma mentre c’è chi pensa a dove collocarsi domani, Nocera oggi continua ad aspettare».
Critiche dei Calendiani sul Dea di Secondo Livello mai varato all’Umberto I, anche se il limite normativo non lo consentiva e comunque con tutti i reparti di secondo livello, sulle periferie «troppo spesso escluse dall’attenzione dell’amministrazione». E poi Azione denuncia la mancanza di un cartellone estivo, anche se a Nocera Inferiore è stato messo in campo un festival del Jazz di grande livello, con l’apertura di nuovi spazi come la Caserma Tofano. E ancora c’è la denuncia che «a Largo Sant’Antonio e in altre zone della città i residenti continuano da mesi a denunciare topi, sporcizia e problemi di decoro urbano».
Il problema delle opposizioni a questa amministrazione comunale è che arrivano solo denunce generiche e spesso ripetitive nel tempo, ma mai una proposta alternativa. Eppure di una visione diversa c’è sempre bisogno, di altre proposte l’urgenza. Se le opposizioni continuano su questo passo si rischia di dare ragione a chi pensa che l’unico interesse di alcuni sia quello di trovare un posto in consiglio comunale, visto che nella maggioranza c’è la folla a candidarsi e occorreranno molti più voti per essere eletti nel prossimo Consiglio comunale.



