Esplosione a Salerno, indagini in via Talamo: da chiarire la natura dell’ordigno

Già dimesso il conducente rimasto ferito dall’onda d’urto

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La Squadra Mobile di Salerno e gli specialisti della Polizia Scientifica sono al lavoro per ricostruire l’origine dell’esplosione avvertita nella tarda serata di ieri in via Talamo, nella zona industriale di Salerno. Sono stati eseguiti sopralluoghi e rilievi e ascoltati alcuni testimoni, con l’obiettivo di individuare l’esatto punto della deflagrazione e, soprattutto, stabilire quale oggetto l’abbia provocata.
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L’ESPLOSIONE
Dopo le 21 di ieri è stata avvertita una forte deflagrazione nei pressi di due attività, tra cui la Smet, azienda di trasporto, e un’altra ditta. Sul posto sono intervenuti gli agenti di polizia e i vigili del fuoco.

A seguito dell’esplosione, un autotrasportatore che in quel momento si trovava nelle vicinanze, intento a prendere un caffè alle macchinette automatiche della Smet, è rimasto stordito a causa del violento boato.
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GLI EFFETTI DELLA DEFLAGRAZIONE
L’uomo è stato trasportato in ambulanza al pronto soccorso dell’ospedale Ruggi di Salerno per alcuni disturbi all’udito provocati dal forte boato. È rimasto in osservazione per tutta la notte, a scopo precauzionale, prima di essere dimesso nella mattinata di oggi.

LA PRECISAZIONE
La Smet ha precisato che, sulla base degli elementi acquisiti successivamente, la deflagrazione si sarebbe verificata sul lato opposto della carreggiata rispetto all’ingresso della sede di via Talamo e, dunque, non all’interno della proprietà aziendale. Da chiarire anche la natura dell’oggetto esploso. La definizione di “bomba carta”, comparsa nelle prime ricostruzioni, non sarebbe infatti al momento definitivamente accertata. Saranno gli approfondimenti della Questura e della Polizia Scientifica a stabilire cosa sia realmente esploso, quale sia stata la dinamica e in quali circostanze si sia verificato l’episodio.

Nel tratto di via Talamo indicato da alcune persone che hanno riferito di aver sentito il boato sono stati effettuati anche tamponi alla ricerca di eventuali tracce di polvere da sparo. Gli investigatori hanno inoltre trovato alcuni frammenti di carta bruciata, elementi che saranno sottoposti agli opportuni accertamenti.

Tra le ipotesi al vaglio c’è anche quella di un eventuale lancio di materiale esplosivo da un’auto in movimento. Un’eventualità che, però, al momento non trova riscontri nelle immagini di videosorveglianza. Sebbene nella zona siano presenti telecamere, infatti, gli impianti non risulterebbero funzionanti e non è stato quindi possibile acquisire filmati utili alle indagini.
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Resta inoltre da verificare se il punto dal quale è stato segnalato il boato corrisponda effettivamente al luogo della deflagrazione. Non viene escluso, infatti, che l’esplosione possa essere avvenuta più lontano, lungo l’asse viario che da via Talamo conduce verso via delle Calabrie, la strada statale 18, via Cappello Vecchio e via Lamia.

Gli investigatori stanno dunque lavorando per ricostruire con precisione la traiettoria e il punto di origine del forte boato. I rilievi effettuati nella notte potrebbero essere ulteriormente approfonditi nelle prossime ore, mentre resta da definire la natura dell’oggetto che ha provocato l’esplosione e se si sia trattato di un gesto volontario o di un episodio accidentale.