Nocera/Pagani, 14enne aggredito dal branco per un video: scatta la denuncia

Il fatto accaduto tra piazza del Corso e via Gramsci

Quattordicenne bloccato in piazza del Corso a Nocera Inferiore, costretto, insieme a un cugino, a seguire una decina di coetanei fino a via Gramsci, dove sarebbe stato preso a calci e pugni e colpito anche con una mazza.

IL GRAVE EPISODIO
L’aggressione è avvenuta ai danni di un minorenne di Nocera Inferiore lo scorso 8 agosto. Il grave episodio è stato denunciato dal padre e dallo zio delle vittime al commissariato di polizia.
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LA DENUNCIA
Da quanto denunciato, poco dopo le 22.30 di sabato scorso, in piazza del Corso, il quattordicenne era in compagnia di due amici e del cugino. Qui è stato avvicinato da una decina di giovani, tra i 13 e i 15 anni, di Nocera Inferiore e Pagani. Uno di loro gli avrebbe mostrato un video girato due anni fa, nel quale il ragazzo veniva ripreso in compagnia della sorella del giovane.

COSTRETTI A SEGUIRE IL BRANCO, POI IL PESTAGGIO
Dopo aver allontanato con minacce i due amici della vittima, il 14enne e il cugino sarebbero stati costretti a seguire il gruppo fino a via Gramsci, per allontanarli dalla zona dove erano presenti le forze dell’ordine, come avviene abitualmente il sabato sera. Una volta raggiunta via Gramsci, i due ragazzini sarebbero stati aggrediti e colpiti anche con un bastone.
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LE CONSEGUENZE
Per fortuna, i danni fisici riportati sarebbero stati limitati, ma non quelli morali. Ora si teme che il giovane possa uscire di casa e ritrovarsi nuovamente ad affrontare il gruppo.

LE INDAGINI
Il commissariato sta procedendo all’identificazione dei responsabili. Secondo quanto riferito, quasi tutti sarebbero già stati identificati. Per i ragazzi che hanno già compiuto 14 anni potrebbe scattare un procedimento penale, qualora venissero accertate le responsabilità.


IL COMMENTO DEL PADRE DELLA VITTIMA

«Purtroppo, quello che è accaduto a mio figlio è una cosa molto grave – afferma il padre della vittima-. Un pestaggio a opera di più di dieci persone è un fatto certamente non solo grave, ma anche pericoloso. Solo per una casualità eccezionale mio figlio e mio nipote non hanno riportato ferite gravi».

Il genitore, che per evitare l’identificazione del figlio rimane anonimo, sottolinea: «Il problema ora è che sia mio figlio sia mio nipote hanno paura di uscire di casa. Due ragazzi di 14 anni hanno subìto un attacco feroce da parte di un branco di ragazzini, che sono stati capaci di picchiarli e mandarli in ospedale. Sto capendo che oggi è diventato problematico riuscire a mantenere l’ordine e la sicurezza pubblica e sono certo che le forze dell’ordine ce la mettano tutta».
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L’INVITO
Il padre aggiunge: «Il mio invito è rivolto ai genitori che, come me, la sera hanno figli che hanno come unico desiderio quello di poter fare una passeggiata per le strade del centro senza dare fastidio a nessuno. Ma una passeggiata non deve diventare pericolosa perché ci deve essere qualcuno che, per aumentare i like sui social o chissà quale altra stupida ragione, minaccia e massacra chiunque gli capita a tiro».

Il padre della vittima ha evidenziato: «Spero che i responsabili possano essere redarguiti, ma oltre a loro sarebbe opportuno sensibilizzare i genitori di questi bulletti che, per un pelo, non hanno ammazzato mio figlio e mio nipote. Al momento stiamo valutando il da farsi, ma certamente sarà opportuno iniziare un percorso di aiuto psicologico sia per mio figlio sia per mio nipote».

GLI EFFETTI DELLA VIOLENZA
Una vicenda che ha segnato più famiglie, quindi. Il genitore ringrazia «le istituzioni per l’aiuto che ci hanno dato sin dal primo momento e confido sulla loro professionalità nel riuscire a raggiungere i responsabili di questa azione violenta e senza senso che hanno dovuto subire i miei ragazzi. Confido, infine, e ringrazio chi sta mettendo in risalto questa notizia affinché altri genitori possano meglio tutelare i propri figli dopo questa brutta esperienza vissuta dalla mia famiglia».