Calcio a 5. Mama San Marzano, Calenda: «Pronti a valutare un impianto di proprietà»

Il club riparte dal girone G di Serie B: esordio il 3 ottobre a Mola. Dopo una stagione al Gymnasium di Scafati, la società guarda al futuro e rilancia il progetto di riportare il futsal a San Marzano sul Sarno

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Il Mama San Marzano si prepara ad affrontare una nuova stagione di Serie B con un obiettivo sportivo ambizioso, ma anche con una questione che ormai da tempo rappresenta uno dei principali ostacoli per la società: quella delle strutture.

Il varo dei calendari da parte della Divisione Calcio a 5 ha ufficializzato il percorso dei marzanesi nel girone G cadetto, un raggruppamento prevalentemente pugliese che porterà il Mama San Marzano ad affrontare diverse trasferte di lunga percorrenza. L’esordio è fissato per il 3 ottobre sul campo della Just Mola.

«Siamo molto entusiasti e affascinati da questo nuovo raggruppamento prevalentemente pugliese – commenta il presidente Calenda –. È vero che affronteremo lunghe trasferte, ma sarà un onore e un piacere confrontarsi con piazze storiche così importanti, che alle spalle hanno una grande tradizione di futsal».
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Una sfida nuova, dunque, che il club accoglie con entusiasmo.
«Non è stato semplice per il Consiglio suddividere le squadre, ne siamo consapevoli, ma per noi non rappresenta un problema lasciare il nostro classico girone. Al contrario, sarà un’opportunità per conoscere nuove realtà e giocare in palazzetti a dir poco spettacolari».

Ma è soprattutto sul fronte degli impianti che il presidente lancia un messaggio destinato a riaprire il dibattito sul futuro del calcio a 5 a San Marzano sul Sarno. Nella passata stagione, infatti, il Mama San Marzano ha disputato le proprie gare interne al Gymnasium di Scafati, lontano dalla propria città. Una soluzione necessaria per consentire alla squadra di proseguire la propria attività, ma che non ha mai fatto venire meno la volontà della società di tornare a giocare davanti al proprio pubblico.

«Con la nuova annata ormai alle porte ci tocca fare i conti con le solite difficoltà legate alle strutture. Anche solo allenarsi sta diventando un’impresa», sottolinea Calenda.

Il problema, secondo il presidente, riguarda l’intero territorio: «Pensare che un territorio vasto come l’Agro Nocerino Sarnese, così ricco di società sportive, esprima pochissimi palazzetti adeguati, rende sempre più difficile fare “semplicemente” sport».

Da qui l’idea di guardare anche oltre le strutture pubbliche e valutare una strada più impegnativa, ma potenzialmente decisiva per il futuro della società. «Non abbiamo mai accantonato il sogno di poter tornare nella nostra città – afferma Calenda –. Se non sarà in una struttura pubblica, allora valuteremo seriamente di iniziare un percorso per la realizzazione di un impianto di nostra proprietà».
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Un’ipotesi che, se trasformata in un progetto concreto, potrebbe rappresentare una svolta non soltanto per il Mama San Marzano, ma per l’intero movimento sportivo locale. Un impianto dedicato al futsal permetterebbe infatti alla società di avere finalmente una casa, ma potrebbe diventare anche uno spazio a disposizione di altre realtà sportive e delle nuove generazioni. Per ora si tratta di una prospettiva. Ma le parole del presidente Calenda segnano con chiarezza la direzione: il Mama San Marzano vuole tornare a San Marzano sul Sarno e, qualora non fosse possibile trovare una soluzione attraverso le strutture pubbliche, la società è pronta a prendere in considerazione anche la possibilità di costruirsela da sola.

Intanto, sul parquet, è già tempo di pensare alla nuova stagione. Il 3 ottobre comincerà il cammino nel girone G, con la trasferta di Mola. Ma fuori dal campo la partita più importante potrebbe essere quella per trovare finalmente una casa al futsal marzanese.