Il test del DNA per identificare il cadavere trovato in via Taurano

Si indaga anche nelle comunità di stranieri

Sarà necessario il ricorso agli esami del DNA e alle impronte digitali per risalire all’identità dell’uomo trovato senza vita nella serata di ieri in Via Taurano, ad Angri. Il cadavere, rinvenuto in una stradina di collegamento ai confini con i territori di San Marzano sul Sarno e Sant’Egidio del Monte Albino, si presentava in avanzato stato di decomposizione, al punto da rendere il volto praticamente irriconoscibile.
telegram-rtalive-qr-code

Le condizioni del corpo sarebbero state compromesse non solo dalle elevate temperature di questi giorni, ma anche dall’azione di animali. Un quadro che rende particolarmente complessa la prima fase degli accertamenti. Dal primo esame esterno, la morte potrebbe risalire a circa una settimana fa, ma le numerose variabili legate al caldo e all’ambiente impediscono, al momento, una datazione precisa del decesso.

Per chiarire i tempi e le cause della morte sarà necessario procedere con l’esame autoptico sulla salma, accompagnato da ulteriori accertamenti tossicologici e sui tessuti. Esami che potrebbero richiedere un arco temporale compreso tra i 30 e i 60 giorni per fornire risposte attendibili sia sulla data del decesso sia sulle circostanze che lo hanno determinato.

Anche l’identificazione dell’uomo potrebbe richiedere tempi lunghi. Non si esclude, infatti, che possa trattarsi di uno straniero privo di documenti, uno dei tanti lavoratori invisibili presenti nel Mezzogiorno, impiegati spesso in condizioni precarie e con scarse tutele. Una condizione che, in alcuni casi, può rendere difficile il riconoscimento e l’eventuale segnalazione di persone scomparse.

LEGGI ANCHE: Angri, trovato un cadavere in Via Taurano

L’area del ritrovamento si trova non lontano dagli impianti di depurazione della Gori, in una zona a ridosso di più comuni e caratterizzata dalla presenza di numerosi lavoratori stranieri, in particolare nel vicino centro di San Marzano sul Sarno, distante poche centinaia di metri. Si tratta per lo più di cittadini di origine nordafricana, ma anche di altre comunità, come quella bengalese e indiana, le cui caratteristiche somatiche potrebbero rendere più complessa una prima identificazione basata sul solo esame esterno.
amazon-orologio

Le indagini sono coordinate dalla Procura della Repubblica di Nocera Inferiore, diretta da Luigi Alberto Cannavale, e affidate ai carabinieri del Reparto Territoriale nocerino e della Stazione di Angri. I militari stanno conducendo una serie di attività info-investigative nelle comunità straniere presenti nell’area, nel tentativo di raccogliere elementi utili per dare un nome al corpo ritrovato.

Al vaglio degli investigatori anche le immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona, che potrebbero fornire indicazioni utili per ricostruire gli ultimi spostamenti dell’uomo o individuare eventuali presenze sospette nei giorni precedenti al decesso.

Un giallo ancora tutto da chiarire, dunque, che richiederà tempo e approfondimenti per restituire un’identità alla vittima e fare luce sulle cause della morte.