Il consigliere comunale interviene sullo stallo dei finanziamenti: «Nocera Inferiore non può pagare il prezzo di uno scontro istituzionale. Serve una rapida riprogrammazione delle risorse»

Il comunicato stampa dell’Amministrazione De Maio
Il Ministero blocca i fondi del vecchio Accordo del 2011, ma il sindaco De Maio rilancia: “Scelta burocratica incomprensibile, gli alloggi si faranno comunque”.
Nessun passo indietro sulla riqualificazione di via Napoli e sul diritto alla casa per i nostri cittadini. L’Amministrazione Comunale, guidata dal sindaco Paolo De Maio, prende atto con fermezza della nota protocollata dalla Dirigente del Settore Pianificazione e Programmazione della Regione Campania, che ha comunicato il mancato finanziamento, da parte del Ministero, dell’atto aggiuntivo all’Accordo di Programma datato 19 ottobre 2011.

Si tratta di un provvedimento ottenuto dall’allora amministrazione Torquato, con Decreto Dirigenziale del 16 maggio 2022 con cui la Regione Campania ammetteva a finanziamento, oggi respinto con motivazioni che non tengono conto dei bisogni reali del territorio. Questa Amministrazione non intende subire passivamente decisioni calate dall’alto che penalizzano la comunità.

L’obiettivo prioritario resta blindato: garantire una risposta concreta al fabbisogno abitativo e rigenerare l’area di via Napoli, assicurando la totale correttezza e sostenibilità dell’intervento.
“Siamo già al lavoro per valutare ogni azione – dichiara con determinazione il sindaco Paolo De Maio – L’impegno per via Napoli non si ferma davanti a un timbro ministeriale. Supereremo questa ennesima criticità burocratica e, lo dico chiaramente alla città, i blocchi romani non ci fermeranno: gli alloggi ai cittadini verranno garantiti in ogni caso, con o senza il supporto di questo Ministero”.

La posizione di Giovanni D’Alessandro consigliere comunale
«La salvaguardia dei 28 alloggi di edilizia residenziale pubblica in via Napoli costituisce una priorità irrevocabile per la comunità di Nocera Inferiore.

Un obiettivo dinanzi al quale devono recedere le asprezze della contrapposizione politica. In presenza di un blocco procedurale, originato dai rilievi tecnici della ragioneria generale dello Stato sui 5 milioni di euro stanziati, assistiamo a un rimpallo di responsabilità tra chi addebita l’inerzia alla tardiva programmazione della Regione Campania e chi, al contrario, evoca blocchi ministeriali.
Le informazioni di cui disponiamo non consentono di pronunciare un giudizio definitivo sulla colpa di questo stallo amministrativo. Ciò che appare incontrovertibile, tuttavia, è che la Città non può e non deve subire il danno collaterale di un conflitto istituzionale di natura squisitamente politica. Questo è il tempo della vigilanza rigorosa e di una convergenza pragmatica.
Le interlocuzioni attualmente in corso tra il livello governativo e l’ente regionale devono tradursi rapidamente in un’efficace riprogrammazione delle risorse residue, affinché il diritto fondamentale all’abitare dei nostri concittadini non venga sacrificato sull’altare delle controversie burocratiche.
