Tra polemiche, mutui e ritardi amministrativi, il sindaco chiede una tregua politica mentre cresce il malcontento tra cittadini e opposizione

Con una lunga intervista-monologo rilasciata Agro24, il sindaco Andrea Annunziata esce allo scoperto dopo i diversi attacchi ricevuti dall’opposizione nelle ultime settimane. Allo scoccare dei due anni di governo cittadino firmato Andrea Annunziata e Vincenzo Marrazzo, anche l’opposizione si è ricompattata con un ritorno prorompente dell’ex sindaca Carmela Zuottolo che ha iniziata ad incalzare l’esecutivo su diversi ambiti che mostrano una totale inefficienza.
Il sindaco di San Marzano si presenta con il suo politichese che confonde i più, fatto di parole ed elenco di opere senza scendere mai nello specifico dei problemi di ogni opera. Cosa che i cittadini aspettano di sapere come, per esempio: se il 15 settembre gli alunni delle elementari faranno o meno il doppio turno.
Annunziata tra progetti di “rinascita, crescita e sviluppo” si mostra in tutta la sua debolezza in questo momento storico. Stanco delle continue polemiche che stanno logorando la sua maggioranza e dal calo di popolarità che registra tra l’elettorato, l’ex sottosegretario chiede una pax politica tra maggioranza e opposizione.

Conscio delle difficoltà e dell’immobilismo che si è generato nella sua giunta sempre più lontana dalle esigenze dei cittadini, Annunziata invece di fare un mea culpa, continua ad affermare che per 25 anni il comune è rimasto fermo ma non parla degli oltre 20 milioni di finanziamenti a fondo perduto ereditati.
Buona parte dell’intervista, il sindaco l’ha dedicata, ancora una volta, al pomodoro San Marzano Dop che quest’anno si festeggiano i 30 anni della nascita del Consorzio di Tutela, e invita a credere in questa tipicità del territorio come volano di sviluppo economico. «Il nostro grande obiettivo è valorizzare anche di più i pomodoro San Marzano insieme gli altri amici sindaci ed amministratori del territorio, con tutta la filiera agroalimentare noi avremmo fatto un grande lavoro» afferma. Purtroppo big Andrea non sa che nel territorio comunale non viene più coltivato il pomodoro San Marzano e la produzione attuale non super il 2-3% del totale fresco. Per non parlare del processo di trasformazione con l’industria conserviera in quanto non vi è nessuna impresa iscritta al Consorzio con sede legale o operativa nel comune amministrato da Annunziata.
Il sogno trentennale di Annunziata, ovvero dal riconoscimento della denominazione di origine protetta, finì nel 1996 in quanto non è mai stato fatto nulla per favorire, già all’epoca, investimenti nell’agricoltura e nel processo di trasformazione.

Sullo stadio comunale, poi, spiega «Non possiamo aspettare che venga fuori un finanziamento pubblico ed intanto abbiamo fatto richiesta di mutuo per iniziare i lavori e finire lo stadio. Poi se usciranno altre misure ripagheremo il mutuo». E anche su questo Annunziata chiede ai suoi oppositori di fare proposte concrete e di non criticare la sua amministrazione, definendo l’opposizione “sterile” nelle proposte amministrative.
Tra poche ore finirà in Consiglio l’ennesima variazione. Annunziata chiederà ai consiglieri altri 450mila euro dalle casse del Comune per finanziare un adeguamento al Palazzo Municipale per poter ospitare appena 15 aule didattiche. Solo due settimane fa Annunziata ha chiesto 1milione e 100mila euro con un mutuo a carico dei giovani marzanesi da ripagare in 20 anni.
