Maturità 2026, il giorno della prima prova: da Pavese e Brancati fino a Saragat e Calabresi, ecco tutte le tracce

Oltre 520mila studenti ai banchi per il tema d’Italiano. Tra le sette proposte del Ministero spiccano i temi sull’incanto, la fatica e i confini. I presidi: «Spunti ricchi tra dimensione interiore e impegno civile»

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Da Cesare Pavese a Vitaliano Brancati, passando per Giuseppe Saragat e Mario Calabresi: l’analisi dei sette temi proposti dal Ministero.

Sono 527.747 gli studenti italiani che dalle 8:30 di oggi affrontano la prima prova scritta dell’esame di Stato: il tradizionale tema d’Italiano. Le tracce sono comuni a tutti gli indirizzi di studio e sono in tutto sette, divise in tre macro-tipologie: due analisi del testo (uno poetico e uno in prosa), tre tracce di testo argomentativo e due temi di attualità.

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Per i candidati le regole sono ferree: fondamentale avere con sé un documento d’identità, penne e il dizionario di lingua italiana. I fogli protocollo timbrati vengono forniti direttamente dalle commissioni, mentre smartphone, smartwatch, tablet e auricolari sono severamente vietati, pena l’esclusione immediata dall’esame.

Tipologia A: L’analisi del testo con Cesare Pavese e Vitaliano Brancati
er l’analisi del testo poetico, il Ministero ha proposto ai maturandi la lirica “Passerò per Piazza di Spagna” di Cesare Pavese. Ai candidati viene chiesto di analizzare e interpretare il testo letterario rispondendo a una serie di quesiti. Si tratta di una celebre e potente poesia dedicata all’amore non corrisposto dello scrittore per l’attrice statunitense Constance Dowling. Nonostante Pavese sia un autore che spesso si fatica a raggiungere nei programmi scolastici, questa lirica rappresenta una potente lezione di educazione all’affettività e al rispetto, in cui il dolore viene sublimato e l’amore non ricambiato si traduce in dignitosa accettazione piuttosto che in possesso.

Per l’analisi del testo in prosa la scelta è ricaduta su Vitaliano Brancati, con un brano tratto dall’opera “I piaceri”. Gli studenti sono chiamati a comprendere e analizzare il testo, riassumendone il contenuto e commentandolo. Scritta tra il 1907 e il 1954, “I piaceri” è un’opera diaristica in cui lo scrittore esprime meditazioni, nostalgie, fantasie e ricordi legati anche a dolorose esperienze personali.

Tipologia B: Il testo argomentativo tra storia, confini e comunicazione
La prima traccia di testo argomentativo (B1) affronta il tema dell’Assemblea Costituente, proponendo un brano tratto dallo storico discorso di insediamento del Presidente Giuseppe Saragat.

Un’altra proposta fa invece riferimento a un estratto del libro del professor Frank Furedi, “I confini contano”. Il testo stimola i ragazzi a riflettere sul perché l’umanità debba riscoprire l’arte di tracciare frontiere e sul significato profondo dei limiti geopolitici e culturali.

La terza traccia di questa tipologia si concentra invece sui temi caldi della comunicazione moderna e dell’identità.

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Tipologia C: I temi di attualità tra la “meraviglia” e la “fatica”
Il primo tema di attualità ruota attorno al concetto di “Incanto”. Lo spunto per la riflessione è l’articolo della giornalista Wenke Husmann, intitolato “Funziona a meraviglia” e apparso sulla rivista Internazionale nel gennaio 2026. Agli studenti si chiede di sviluppare delle considerazioni sulla capacità umana di provare stupore e meraviglia di fronte ai fenomeni della natura.

Il secondo tema di attualità è incentrato invece sul concetto di sacrificio, partendo da un brano del giornalista Mario Calabresi tratto dal suo libro “Alzarsi all’alba” (Mondadori). In questo caso, lo studente deve riflettere sull’idea di fatica che emerge dal testo, esponendo le proprie considerazioni personali sulla base delle proprie esperienze e conoscenze.

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I presidi: «Tracce ricche tra dimensione interiore e impegno civile»
«Le tracce scelte per l’esame di Maturità 2026 restituiscono un quadro particolarmente ricco e maturo», ha commentato il presidente dell’Associazione Nazionale Presidi (Anp), Antonello Giannelli. «Il dialogo che si stabilisce tra la riflessione interiore proposta da Pavese e Brancati e la dimensione civile richiamata dal discorso di insediamento di Saragat all’Assemblea Costituente invita i nostri ragazzi a interrogarsi non solo su chi sono, ma su come si costruisce una comunità. Nella stessa direzione vanno le proposte argomentative su comunicazione, confini e identità e i temi di attualità sulla fatica e sull’incanto: tutte offrono agli studenti spunti di riflessione autentici in un tempo segnato dall’accelerazione e dalla frammentazione, chiedendo loro non solo competenze ma pensiero critico e capacità di lettura del proprio tempo».

Giannelli ha poi concluso formulando il suo augurio ai ragazzi: «Proprio perché le tracce di quest’anno chiamano i giovani a interrogarsi su sé stessi e sul mondo che li circonda, la maturità si conferma come molto più di un esame: è una tappa simbolica che segna la conclusione di una stagione fondamentale della vita e l’apertura verso il futuro. Invito i ragazzi ad affrontare questa prova con fiducia e rivolgo un caloroso augurio di buon lavoro a tutti i dirigenti scolastici e ai docenti impegnati nelle commissioni».