Raid nella notte davanti alla caserma della Finanza nel centro storico. In mattinata l’assalto alle Poste vicino al carcere. Indagano Carabinieri e Polizia


Un tentato furto in una gioielleria in pieno centro e una rapina sventata in periferia nel giro di meno di 12 ore: due assalti temerari finiti con un nulla di fatto.
Nella notte tra martedì e mercoledì scorsi, in via Duomo — proprio di fronte alla sede del Comando Provinciale della Guardia di Finanza e a pochi metri dalla caserma dei Carabinieri — alcuni malviventi hanno preso di mira la “Bottega Orafa Salernitana”. Una zona centrale e sorvegliata da numerose telecamere, dove i ladri hanno tentato di sfondare la vetrina sferrando diversi colpi violenti. Il vetro blindato, tuttavia, ha resistito all’impatto, costringendo i malfattori alla fuga a mani vuote.
Per accertare l’identità dei responsabili, i militari stanno esaminando i filmati dei sistemi di videosorveglianza. In casi come questo, un intervento celere è indispensabile per evitare che rimanga impunito un assalto tentato con sfida e spavalderia davanti ai presidi delle forze dell’ordine.

Gli altri raid nel centro storico
Quello di via Duomo non è un caso isolato. Nelle ultime ore si sono verificati altri due tentativi di furto con spaccata nel cuore del centro storico di Salerno: uno a piazza Portanova e un altro nella centralissima via Mercanti.
Sugli episodi stanno indagando i Carabinieri della Compagnia di Salerno. La notizia dei raid ha inevitabilmente scatenato l’allarme e la preoccupazione tra i commercianti della zona, impressionati dall’audacia di criminali disposti a colpire nonostante la stretta vicinanza con le caserme. Incredula la proprietaria della Bottega Orafa Salernitana, un’attività artigianale a conduzione familiare gestita da trent’anni dalle artiste Lucia e Federica Foglio, che lì creano ed espongono i propri gioielli.
La tentata rapina all’ufficio postale di Fuorni
Poche ore dopo, intorno alle 10:00 del mattino, il teatro della microcriminalità si è spostato a Fuorni. Qui, una rapina all’ufficio postale è fallita grazie alla reazione inaspettata delle due dipendenti allo sportello. I due malviventi, entrati a volto coperto nonostante la presenza di alcuni clienti, hanno tentato di minacciare il personale, ma la fermezza delle due donne li ha colti di sorpresa, mettendoli in fuga e salvando la cassa. Un’azione maldestra che ha rischiato di far finire i rapinatori direttamente nel vicino carcere di Fuorni, distante solo poche decine di metri.
Sul posto sono intervenuti gli agenti della sezione Volanti della Questura di Salerno, supportati successivamente dai colleghi della Scientifica per i rilievi tecnici utili alle indagini. Polizia e investigatori hanno già acquisito i filmati delle telecamere di sicurezza dell’ufficio postale e di quelle di un bar situato a breve distanza.
Criminalità spicciola e incosciente
Anche l’assalto di Fuorni si è rivelato un tentativo improvvisato, messo in atto da malviventi con scarsa preparazione e incapaci di gestire l’imprevisto. La stessa scelta dell’obiettivo si è dimostrata strategica solo in apparenza, dato il continuo viavai di pattuglie e mezzi delle forze dell’ordine nei pressi della struttura carceraria.
Proprio come per il colpo di via Duomo, sembra trattarsi di criminali di mediocre livello, mossi più dall’incoscienza del momento che da un piano ben orchestrato. Un’approssimazione che, storicamente, agevola il lavoro degli inquirenti, portando spesso a un rapido arresto dei responsabili.
