Il tribunale di Nocera Inferiore ha ritenuto colpevole A.P., noto ginecologo cavese, del reato contestatogli, condannandolo a quattro anni di reclusione e a cinque anni di sospensione dalla professione medica

LA RICHIESTA DEL PM
La parte civile, rappresentata dall’avvocato Carla Maresca, che difendeva la paziente — all’epoca dei fatti 33enne — ha concluso sulla stessa linea del pm.
«Un processo complesso e di non facile risoluzione, ma tutte le prove andavano a suo carico — ha evidenziato l’avvocato Maresca —. Del resto, la mia assistita ha fornito una versione dei fatti coerente, logica e riscontrata, senza mai modificarla nel corso delle indagini e del dibattimento».
LA DIFESA
L’avvocato Teresa Sorrentino, invece, aveva chiesto l’assoluzione del medico. «Ricorreremo in appello contro una sentenza che riteniamo profondamente ingiusta e non supportata da elementi di prova certi», ha commentato il legale.
La vicenda, di cui tutta Cava de’ Tirreni ha parlato sin dall’inizio, anche per la notorietà del professionista — ginecologo presso il Ruggi — ha suscitato particolare clamore per la gravità dell’accusa, mossa da una paziente seguita dal medico da circa cinque anni. I fatti risalgono alla fine del 2024 e, in meno di un anno, si è arrivati alla sentenza.
LE INDAGINI
Tutto ruota attorno a presunti palpeggiamenti che sarebbero stati compiuti dal medico nel suo studio di Cava de’ Tirreni e non all’interno dell’ospedale di Salerno.
Per questa imputazione il medico è stato anche arrestato e ha trascorso un periodo di custodia cautelare in carcere. Fin dall’inizio, l’imputato ha sostenuto di non aver mai sottoposto la paziente ad alcun tipo di violenza e ha contestato i riscontri forniti dalla Procura, in particolare le quattro chiamate senza risposta effettuate alla vittima circa due settimane dopo il presunto episodio. Secondo la difesa, quelle telefonate erano motivate dalla necessità di avvisare la 33enne dell’arrivo di documenti sanitari che la riguardavano.Gli altri elementi raccolti dagli inquirenti, però, hanno portato a una diversa ricostruzione dei fatti e alla conseguente condanna.Le indagini furono delegate ai carabinieri del Reparto territoriale di Nocera Inferiore, che raccolsero la denuncia della paziente. La donna riferì di essere stata vittima di palpeggiamenti e di avances particolarmente spinte il 30 luglio 2024, in occasione di una visita richiesta al ginecologo. Subito dopo l’appuntamento medico, la donna avvisò un’amica e si rivolse a un centro antiviolenza e successivamente alla Procura.
