Nuovi Procuratori Capo a Salerno e Nocera Inferiore

Il CSM dà il via libera a Raffaele Cantone per la guida della Procura salernitana e a Luigi Alberto Cannavale per quella di Nocera. A breve l’incarico anche per Maurizio Cardea

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Nuovo Procuratore Capo di Salerno

Passa dalla direzione della Procura di Perugia a quella di Salerno Raffaele Cantone (a sinistra nella foto). Il successore di Giuseppe Borrelli (attualmente a capo della Procura di Reggio Calabria) ha ricevuto il via libera dal CSM nella riunione di oggi.

Cantone arriva a Salerno, sede di Direzione Distrettuale Antimafia (DDA), dopo aver iniziato la carriera a Napoli con una lunga esperienza nell’Antimafia, in particolare nella lotta al clan dei Casalesi. Nel 2014 era stato nominato dal Governo Renzi a capo dell’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC), incarico mantenuto fino al 2019. Dal 2020 è stato alla guida della Procura di Perugia, dove ha coordinato le inchieste sul “caso Palamara” e i dossier relativi a Striano. A Salerno coordinerà sia la Procura ordinaria che la DDA.

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Nuovo Procuratore Aggiunto di Salerno

A breve il CSM dovrebbe esprimersi anche sulla nomina di Maurizio Cardea come Procuratore aggiunto di Salerno. Cardea ha maturato una solida esperienza in una “procura di frontiera” come quella di Nocera Inferiore, caratterizzata da un’elevata presenza criminale. Passato alla DDA di Salerno, si è occupato di numerose indagini contro la criminalità organizzata dell’Agro nocerino. Già nominato Procuratore aggiunto a Potenza, si avvia ora a ricoprire lo stesso incarico a Salerno, sua città d’origine.

Nuovo Procuratore Capo di Nocera Inferiore

Luigi Alberto Cannavale (a destra nella foto) prende il posto lasciato libero da Antonio Centore, in pensione dal giugno dello scorso anno. Napoletano, magistrato di lunga e consolidata esperienza, Cannavale è stato Procuratore aggiunto a Salerno dopo un passato alla Procura di Napoli.

È un profondo conoscitore della criminalità partenopea e del suo hinterland, ma anche di quella dell’Agro nocerino, dove ha coordinato molte inchieste della DDA (tra cui quelle contro i clan Fezza-De Vivo di Pagani, Rosario Giuliano tra Poggiomarino e l’Agro, i Federico-Di Paolo di Scafati e i clan Cuomo e Piedimonte a Nocera).

A Salerno e nella zona sud della provincia ha coordinato indagini sulla criminalità organizzata, comune, economica e sulla Pubblica Amministrazione. Lo attende ora una nuova sfida alla guida dell’ufficio inquirente di Nocera, dove si punta a un nuovo slancio nelle inchieste sui reati della PA, sul traffico di stupefacenti e sul riciclaggio di denaro sporco in attività illecite.