La Regione blocca la procedura per il partner privato della GRIC e avvia un’istruttoria per rafforzare la gestione pubblica del servizio idrico. Tra le decisioni della Giunta anche interventi su sanità, personale ospedaliero e governance del Consorzio ASI di Caserta

**Campania, la Giunta ritira la gara per il socio privato della GRIC: “L’acqua deve restare pubblica”**
La Giunta regionale della Campania ha deciso di ritirare in autotutela la procedura per la selezione del socio privato della GRIC S.p.A., il soggetto destinato alla gestione del sistema acquedottistico della grande adduzione primaria di interesse regionale. La decisione apre ora una fase di approfondimento finalizzata a definire un nuovo modello gestionale che valorizzi il ruolo pubblico nella gestione della risorsa idrica.
Il presidente della Regione, Roberto Fico, ha ribadito con chiarezza la posizione dell’amministrazione: «Sono convinto che la gestione di una risorsa preziosa come l’acqua debba essere in mani pubbliche».
Secondo il governatore, l’amministrazione delle risorse idriche rappresenta una questione di primaria importanza e richiede scelte capaci di tutelare il bene comune, garantendo al tempo stesso efficienza gestionale, trasparenza e tariffe eque per i cittadini.
Stop alla procedura per il socio privato
Tra i provvedimenti approvati dalla Giunta figura dunque il ritiro della gara per la selezione del partner privato della GRIC S.p.A., la società che avrebbe dovuto gestire il sistema della grande adduzione primaria regionale. In base alla procedura ora revocata, l’aggiudicatario avrebbe assunto specifici compiti operativi legati alla gestione e alla distribuzione dei grandi volumi d’acqua sul territorio regionale.
La procedura è inoltre al centro di un contenzioso amministrativo presso il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania, che ne ha già sospeso l’efficacia. L’udienza di merito è fissata per l’11 marzo 2026. Contestualmente, la Giunta ha avviato un’istruttoria per ridefinire il modello di gestione del sistema acquedottistico regionale, con l’obiettivo di rafforzare il prevalente interesse pubblico nella gestione di un bene essenziale come l’acqua. «Difendere l’interesse collettivo e tutelare i beni fondamentali significa assumersi la responsabilità di custodire una risorsa che appartiene a tutte e a tutti», ha sottolineato Fico, ricordando come l’acqua rappresenti un diritto fondamentale che le istituzioni hanno il dovere di proteggere.
Commissario ad acta per il Consorzio ASI di Caserta
Nel corso della seduta, la Giunta regionale ha inoltre preso atto dell’inerzia degli organi del Consorzio ASI di Caserta rispetto alla diffida ad adempiere già notificata. Per questo è stata disposta la nomina di un commissario ad acta. Il commissario dovrà adottare i provvedimenti necessari all’esclusione della fondazione ASICE ETS e della società consortile Coplus S.r.l. dal novero dei consorziati.
Sanità: piano contro le dipendenze e risorse per il sistema sanitario
Tra i provvedimenti approvati figurano anche diverse misure in ambito sanitario.
La Giunta ha adottato il **Piano regionale triennale di contrasto alle dipendenze patologiche 2025-2027**, con una dotazione finanziaria di 5.466.903,26 euro. Il piano prevede azioni di prevenzione contro l’abuso di sostanze, l’alcol dipendenza e il disturbo da gioco d’azzardo, oltre a interventi di cura, riabilitazione e reinserimento sociale e lavorativo delle persone coinvolte. Le iniziative coinvolgeranno scuole e territori, mentre ogni ASL predisporrà un proprio piano aziendale per adattare gli interventi al contesto locale.
La Giunta ha inoltre preso atto delle linee progettuali per il 2023 relative agli obiettivi prioritari del Piano sanitario nazionale, per l’utilizzo di risorse vincolate pari a 84.974.153,68 euro. Tra le priorità: percorsi diagnostico-terapeutici personalizzati per pazienti con multi-cronicità, promozione dell’equità sanitaria, sviluppo della rete della terapia del dolore e delle cure palliative, rafforzamento della prevenzione, integrazione tecnologica tra ospedale e territorio e realizzazione del numero europeo per le cure non urgenti 116117. È stata inoltre aggiornata la composizione dell’Unità centrale di gestione dell’assistenza sanitaria e delle liste d’attesa, che sarà presieduta e coordinata dal presidente della Giunta e composta dal direttore generale e da dirigenti della direzione Tutela della salute.
Personale sanitario e cultura
Tra gli altri atti approvati, la Giunta ha dato il via libera al **Piano triennale dei fabbisogni di personale 2024-2026** dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II, adottato nel rispetto dei limiti di spesa previsti dalla normativa. Approvato anche il **Piano pluriennale delle attività 2025-2028** della Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee, che prevede tra l’altro l’avvio e la conclusione della procedura pubblica per la nomina del nuovo direttore.
Infine, la Giunta ha approvato il conto giudiziale relativo alle azioni e alle quote di partecipazione societaria detenute dalla Regione nel periodo compreso tra il 6 agosto e l’8 dicembre 2025, documento che certifica la consistenza finale delle partecipazioni regionali.
«L’interesse collettivo è la priorità dell’azione amministrativa», ha concluso il presidente Fico. «Per questo lavoreremo affinché la gestione dell’acqua, bene essenziale per tutti, resti saldamente orientata alla tutela del pubblico».




