Violenza sessuale a Minori, Ismaila si difende e nega tutto

Il Gambiano respinge le accuse delle turiste inglesi

«Sono innocente, non ho violentato la turista inglese ». La triste e delicata storia di un presunto caso di abuso sessuale che vede coinvolto un 27enne di origini africane e due 20enni di nazionalità inglese.

Continua a professare la sua innocenza il ragazzo Gambiano di 27 anni denunciato da una turista inglese per una presunta violenza sessuale. Ismaila Singhateh non nega di aver avuto rapporti con la ventenne ma si sarebbe trattato di un rapporto consenziente. Intanto la procura di Salerno ed i carabinieri di Maiori stanno indagando per fare piena luce sull’episodio che si sarebbe verificato a Minori la notte tra il 14 ed il 15 agosto scorsi.

I FATTI
Due turiste inglesi di vent’anni sono in vacanza in Campania e alloggiano a Pompei. Da qui avevano raggiunto il piccolo centro costiero per festeggiare il ferragosto. Le due ragazze erano sedute al tavolino di un bar per l’aperitivo, quando un 27enne originario del Gambia ma residente a Minori le nota e chiede se può intrattenersi un po’ con loro, le due, pare accettano.

Il ragazzo, Ismaila Singhateh, si siede al tavolo con le due ragazze e i tre iniziano a fare conoscenza. Ismaila è un extracomunitario con regolare permesso di soggiorno, lavora e vive a Minori da tempo e nel piccolo centro lo conoscono un po’ tutti.

Le due ragazze, secondo la versione fornita da Ismaila ai carabinieri, gli avrebbero raccontato di aver perso il pullman per fare rientro a Pompei, così il giovane gambiano si offre di ospitarle a casa sua per la notte.
Le due turiste straniere accettano, così, terminato l’aperitivo, ormai a notte fonda, i tre si avviano verso il piccolo appartamento del ragazzo.

È sempre Ismaila a raccontare come si sarebbero svolti i fatti. «Arriviamo a casa e offro loro un po’ di limoncello – racconta nel suo italiano ancora stentato il 27enne- le due ragazze mi dicono che è molto buono. Ci spostiamo prima sul terrazzo, perché ho anche un po’ di terrazzo, ma poi, siccome era molto tardi, quasi le due di notte, scendiamo di sotto e ci prepariamo per dormire.

Mostro alle ragazze i letti, io ho due letti,- continua a raccontare Ismaila – uno singolo ed uno matrimoniale, spiego alle ragazze che una delle due deve dormire con me, non fanno nessuna obiezione, così spengo la luce e ci mettiamo a letto».

Qui il racconto del ragazzo entra più nei particolari, affermando chiaramente che c’è stato un rapporto consenziente con la ventenne che aveva preso posto nel letto accanto a lui. Probabilmente l’alcool potrebbe aver giocato un ruolo importante e la ragazzina, forse ubriaca, potrebbe non essersi accorta di quanto stesse accadendo.

«Ad un certo punto la ragazza che era con me nel letto inizia a piangere – racconta ancora il giovane gambiano-piangevano entrambe, si sono rivestite e sono uscite di casa. Ho sentito che avrebbero chiamato i carabinieri, così sono uscito anch’io,sono andato a fare un giro sul lungomare, al mio rientro ho trovato i carabinieri ad aspettarmi. Ho raccontato loro come sono andate le cose, hanno fatto pure delle foto nel mio appartamento, poi mi hanno portato in caserma, erano all’incirca le 4 di notte, e qui ho atteso fino alle 11 circa i risultati delle visite sulla ragazza che è stata trasportata in ambulanza prima a Castiglione di Ravello e poi a Salerno.

Risultati negativi – ribadisce Ismaila – quindi vorrei che si sapesse la verità in tutta la Costiera Amalfitana, non ho commesso violenza» – ha concluso il ragazzo. La ventenne inglese, dopo aver denunciato il fatto, è stata subito trasportata in ambulanza al Ruggi d’Aragona dove è stata sottoposta ad una serie di accertamenti che avrebbero, però, escluso la violenza.

I carabinieri di Minori, inoltre, appena raccolta la denuncia della giovane turista inglese, hanno subito allertato il centro antiviolenza di Maiori. Immediatamente un’assistente sociale, una psicologa e un legale del CAV costiero hanno raggiunto la presunta vittima dell’abuso che a quanto riferito dalla dott.ssa Mariapia Siani del centro antiviolenza costiero non ha per il momento accettato di farsi seguire e supportare.

«Abbiamo offerto alle due ragazze la nostra assistenza ma non sappiamo più nulla di loro-ha affermato la dottoressa Siani – certo non potevamo obbligarle.Si tratta sicuramente di un caso molto delicato, noi non possiamo fare altro che attenerci alla volontà della presunta vittima, ribadendo che restiamo a disposizione per offrire loro tutto il supporto e l’aiuto di cui necessitano».

Una vicenda molto delicata e tutta ancora da chiarire, da una parte due ragazzine straniere di soli 20 anni che forse si sono fidate della persona sbagliata, dall’altra un giovane di 27 anni che al momento risulta solo denunciato e non è in stato di fermo.
Luisa Trezza