Tensione ancora in atto nella Capitale con assalti anche alla Cgil. In pratica un tentativo di un’assalto a Capitol Hill in salsa italiana. Feriti e fermati. Cariche della polizia anche a Milano. Notizie in aggiornamento

Quello che è accaduto oggi a Roma è indegno del vivere civile. Una masnada di vigliacchi hanno assaltato la sede della Cgil e hanno tentato anche di farlo con i palazzi pubblici della Capitale con la scusa della lotta al Green pass. Manifestazioni che nulla hanno a che fare con il movimento di chi non vuole il certificato verde e dicono no alla vaccinazione: sono persone che sbagliano gravemente, che spesso dicono sciocchezze e panzane come quelli delle scie chimiche ed altre baggianate simili, ma è altrettanto ingiusto accumunali alla teppaglia delle violenze di oggi pomeriggio a Roma. Mentre il Paese, grazie alle vaccinazione, riparte, con l’80% degli italiani che si sono vaccinati, la principale sconfitta dei seminatori di balle e paure, c’è chi soffia sulla protesta, che in democrazia è legittima.
E così, si ritrovano in piazza migliaia di persone e tra queste bande di vilenti, legati allo squadrismo fascista che hanno assaltato la sede della Cgil e hanno tentato anche di farlo con i palazzi pubblici. È l’ora, vista la partecipazione di esponenti ufficiali di alcune formazione politiche di destra di provvedere alla loro messa al bando, al loro scioglimento, avendo alimentato continuamente aioni violente da anni. Oggi il grido era “Ci prendiamo Roma”. Condanna unanime delle violenze, dalle forze parlamentari da destra a sinistra, il presidente della repubblica e quello del Governo chiamano il segretario della Cgil, ma non basta la condanna, bisogna finire con gli atteggiamenti ambigui da parte di diverse formazioni politiche.
I FATTI DI OGGI
Scontri e tafferugli, altre che manifestazione per la libertà, quella per i No Green pass a Roma si trasforma un assalto alla democrazia da parte di 10mila persone contro il volere di oltre 43milioni che si sono vaccinati. Le 10mila persone, tra i quali persone che protestavano contro il green pass per svariati motivi anche squadracce di violenti con a piazza del Popolo hanno assaltato le forze dell’ordine. Molti i militanti di Forza Nuova. Dal gruppo si è staccato un corteo non autorizzato, dal quale hanno lanciato sedie contro le forze dell’ordine tentando di accedere a via del Babuino e la polizia, in tenuta antisommossa, ha risposto con cariche.
ASSALTO ALLA SEDE DELLA CGIL
I sedicenti manifestanti hanno bloccato Ponte Regina Margherita, sedendosi in mezzo alla carreggiata e mandando in tilt il traffico. I ‘no Pass’ e ‘no vax’ sono piombati a piazzale Flaminio e a Villa Borghese: nuovi scontri con le forze dell’ordine. Un gruppo è riuscito a passare il cordone in largo Brasile e a giungere a corso d’Italia davanti alla sede della Cgil. Qui è accaduto di tutto (nella foto di copertina), assaltate e malmenate le forze dell’ordine che erano a protezione della sede del maggiore sindacato italiano, sradicando perfino le telecamere di sorveglianza al palazzo. Un gruppo è entrato all’interno. Tra questi ci sarebbe anche il leader di Forza Nuova Roberto Fiore e l’esponente locale del movimento Giuliano Castellino, che prima parlando alla folla in piazza del Popolo ha gridato: “Stasera ci riprendiamo Roma”. Alla fine i facinorosi hanno occupato la sede Cgil di Roma.
VERSO PALAZZO CHIGI
Un centinaio di dimostranti, con il volto coperto, si è diretta verso Palazzo Chigi, lanciando fumogeni e bombe carta. Lancio di lacrimogeni e azionando gli idranti dai blindati da parte delle forze dell’ordine. I dimostranti hanno urlato insulti, tra gli altri, contro il presidente del Consiglio, ritenuto colpevole di aver dato il via libera al certificato obbligatorio sui luoghi di lavoro a partire dal 15 ottobre. I momenti di tensione sono proseguiti: alcune persone hanno raggiunto le transenne che circondano piazza Colonna, su cui si affaccia il palazzo del Governo. Nuovo lancio di oggetti da parte del corteo a cui sono seguite nuove cariche e lanci di lacrimogeni da parte delle forze dell’ordine.
I FERMI
Diverse persone sono state fermate e sottoposte ad accertamenti. Secondo quanto si è appreso la loro posizione è al vaglio della polizia.
A MILANO
Sono circa 5mila i partecipanti alla manifestazione no green pass non preavvisata che, come i sabati precedenti, ha preso le mosse da piazza Fontana. Lo precisa la Questura di Milano in una nota precisando che il dispositivo messo in campo ha impedito ai manifestanti di accedere alla piazza Duomo. Contingenti della polizia di Stato e dei carabinieri, a presidio degli obiettivi sensibili disposti lungo il percorso intrapreso da circa 5mila persone, continuano a monitorare il flusso indisciplinato dei manifestanti cercando di evitare un eccessivo avvicinamento al centro cittadino e agli obiettivi sensibili ed evitando l’acuirsi di momenti di tensione con gli automobilisti irritati per i disagi provocati.Momenti di tensione si sono registrati quando il flusso indisciplinato dei manifestanti ha deviato da corso Buenos Aires tentando in più punti di forzare i cordoni di polizia per raggiungere la stazione. Respinti dalla stazione, i manifestanti continuano a muoversi disordinatamente con l’intento di arrecare disagio al traffico. Il dispositivo di ordine pubblico – precisa la questura – continua nelle manovre di riposizionamento al fine di proteggere gli obiettivi sensibili e a scongiurare momenti di tensione più insidiosi.
AGGIORNAMENTO DELLE 22
Ancora scontri poco fa in via delle Convertite. Pochi minuti dopo gli scontri in via del Corso gli agenti del reparto celere hanno spinto ancora più indietro il fronte dei manifestanti da via delle Convertite verso piazza San Silvestro. Anche in questo caso si è arrivati allo scontro fisico con diverse manganellate. Sparati anche alcuni lacrimogeni.
AGGIORNAMENTO ORE 00.45
Manifestanti violenti disperso. A via del Corso si notano parti di impalcature, monopattini, sanpietrini e cocci di bottiglia. Il Centro storico di Roma ancora presidiato dalle forze dell’ordine, con diversi blindati. Blindati anche davanti ai palazzi istituzionali.
