L’accusa arriva da una sua collaboratrice ed è la seconda da pochi giorni. La difesa del politico italoamericano. Molto nel Salernitano noto anche per le sue radici a Tramonti e Nocera
Pronta ad avviare un’indagine sulle molestie sessuali rivolte al governatore di New York Andrew Cuomo. Ad annunciarlo la procuratrice generale dello stato, Letitia James, che ha affermato di essere pronta a sovrintendere un’indagine sulle accuse di molestie sessuali rivolte al governatore Andrew Cuomo. A quest’ultimo ha quindi chiesto di riferire immediatamente e in maniera ufficiale sul caso, avvisando che è pronta a convocarlo. Il governatore è un esponente di punta del partito democratico statunitense e di una delle famiglie italoamericano tra le più note nel paese. Il padre Mario Cuomo -figlio di un commerciante di Tramonti e di una donna di Nocera Inferiore, trasferitisi nella Grande Mela negli anni Venti dello scorso secolo, e sposato con la figlia di immigrati siciliani – è stato governatore dello stato di New York per 11 anni, dal 1983 e il 1994. Ma per Andrew non è la prima volta che finisce nei guai con queste accuse.
LE ACCUSE
Una seconda donna nel giro di pochi giorni accusa il governatore Andrew Cuomo di molestie sessuali sul lavoro. Cuomo jr adesso rischia seriamente il posto con la richiesta di dimissioni che monta anche all’interno del suo stesso partito. Una parabola discendente impressionante quella di Cuomo, passato nel giro di poche settimane dalla gloria mondiale conquistata come leader anti-Trump nella lotta alla pandemia alle accuse infamanti di essere un predatore sessuale e di aver insabbiato i veri dati sulle vittime del virus per difendere la sua immagine. A sferrare l’ultimo colpo un’ex assistente di 25 anni, Charlotte Bennett, che al New York Times ha rivelato le ripetute avance del governatore quando rimanevano soli in stanza. Un fatto frequente in questi mesi, visto il ruolo di consigliere per le politiche sanitarie ricoperto dalla donna. «Non ha mai tentato di toccarmi», precisa Charlotte, raccontando però come Cuomo le abbia chiaramente fatto capire di «voler andare a letto» con lei. «Diceva di soffrire la solitudine in tempi di pandemia per non poter nemmeno abbracciare qualcuno», ricorda la donna. Poi ai primi di giugno, prosegue, una sera erano soli in ufficio quando il governatore cominciò a farle domande molto personali, anche sulla sua vita sessuale. Cuomo le avrebbe quindi chiesto se pensava che la differenza di età fosse un problema nelle relazioni, e le confidò che lui a 63 anni era «aperto a rapporti con donne ventenni». «Mi sono sentita incredibilmente a disagio e impaurita», afferma Charlotte, spiegando di essere stata trasferita di posto dopo aver rivelato gli episodi a un’altra donna, Jill DesRosiers, capo dello staff di Cuomo. Quest’ultimo in una lunga nota nega tutto: «Mai fatto avance e mai agito in maniera inappropriata. Saranno le indagini a chiarire». Ma a pesare sulla situazione del governatore le accuse di un’altra ex assistente, Lindsay Boylan, che già giorni fa aveva denunciato di essere stata baciata senza il suo consenso da Cuomo, che in una occasione l’avrebbe anche invitata a giocare a strip poker. Boylan, in un lungo post su Medium, aveva quindi descritto come «tossico» l’ambiente di lavoro negli uffici di Cuomo, con «una cultura dove le molestie sessuali e il bullismo sono così pervasivi da essere sempre perdonati, se non assecondati».
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