Dopo la bagarre e gli interventi di Barbuti e Di Matteo il controverso punto all’ordine del giorno viene ritirato dalla discussione. L’Udc abbandona l’emiciclo appellandosi al regolamento e minaccia di chiamare il prefetto.
CAVA DE’ TIRRENI. Del punto di cui tutti aspettavano la trattazione alla fine si è pronunciata solo la dicitura: provvedimenti in ordine alla riservatezza delle comunicazioni degli organi istituzionali del Comune.
Proprio la parola “provvedimenti” sembra averne impedito la trattazione (anche se il consigliere di Forza Italia Antonio Barbuti specifica che si deve essere trattato di un errore e che nei fatti si chiedeva solo una discussione – ndr) e di più sul “Mail Gate” oltre alle indiscrezioni che sono trapelate nelle settimane scorse, non si è potuto avere notizia, anche perché già in una conferenza dei capigruppo del 25 maggio scorso si era parlato di non portare l’argomento in assise, in quanto, tesi sostenuta anche dal consigliere Giovanni Del Vecchio, l’argomento in questione era generico, nessun atto scritto o di altra natura veniva fornito a supporto dell’argomento in questione ed i provvedimenti in materia non appartengono alla sfera dei poteri del Consiglio comunale, in sintesi gli atti pervenuti non permettevano un sereno svolgimento del ruolo dei consiglieri.
Nel merito anche il primo cittadino ieri sera chiede al consigliere Barbuti se l’argomento fosse idoneo per l’ordine del giorno e ricevendo rassicurazioni dallo stesso che non si sarebbe entrato nel merito ma solo nell’esporre in breve i fatti che si sono succeduti, cede la parola al collega Massimiliano Di Matteo (colui che ha denunciato il fatto alla Guardia di Finanza dopo una segnalazione anonima che indicava la presenza all’interno del Comune di qualcuno intento a spiare le pec di consiglieri e dirigenti essendo in possesso delle credenziali web degli stessi–ndr) che veniva interrotto nell’esposizione della questione dall’abbandono dell’aula consiliare da parte di tutti gli esponenti dell’UdC mentre il consigliere Giovanni Del Vecchio informava che nella stessa mattinata di oggi avrebbe messo al corrente il Prefetto delle continue violazioni del regolamento comunale.
Infine tra una battuta amara e qualche constatazione l’argomento veniva ritirato dallo stesso Di Matteo e per saperne di più toccherà aspettare il pronunciarsi della magistratura che segue il caso che molto ha turbato il mondo politico e la mano d’opera di Palazzo di Città.
Adriano Rescigno – Le Cronache
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