Il sindaco De Prisco prova a fare chiarezza sul sussidio, descrivendo compiti e responsabilità
La vicenda carta solidale ha interessato, ultimamente, anche il comune di Pagani e sta mettendo sotto pressione le amministrazioni comunali. A voler fare chiarezza sul bonus il primo cittadino Raffaele Maria De Prisco.
“Si tratta di una misura governativa, la cui gestione sui territori non è stata minimamente affidata ai Comuni, bensì ad Inps e Poste italiane. – ha evidenziato il sindaco di Pagani – In questo caso i servizi sociali hanno solamente eseguito le verifiche, sempre su mandato dell’Inps”.
Quindi, in merito al sussidio, nulla di più potrebbero e avrebbero potuto fare le amministrazioni comunali?
“I sindaci – ha continuato De Prisco – sono stanchi delle approssimazioni gestionali delle strutture sovracomunali, che scaricano le loro responsabilità sugli enti locali, penalizzando e mettendo realmente in pericolo assistenti sociali e amministrazioni, che devono mettere faccia e corpo per parare i colpi anche di ciò che non compete loro”.
È anche uno sfogo quello del primo cittadino che dice “basta con lo scaricabarile di responsabilità e la disinformazione a tutti i livelli. Si inizi ad essere chiari con i cittadini, quando si tratta di misure sociali prima di tutto, e a supportare realmente i comuni comprendendo le esigenze di amministrazioni e comunità”.
Per meglio comprendere il sussidio in questione, basta andare sul sito dell’Inps alla pagina dedicata, dove è chiaramente scritto:
“Comuni e Poste Italiane gestiscono i rapporti con i beneficiari del contributo economico, mentre l’INPS:
– mette a disposizione dei Comuni le liste dei potenziali beneficiari sul servizio online;
– gestisce le abilitazioni degli operatori comunali e il relativo supporto tecnico;
– assicura la gestione dei flussi di comunicazione con Poste e con i Comuni, nella fase di assegnazione delle carte”.
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