È scontro sullo stato di salute di palazzo Mayer e sul funzionamento della macchia comunale
Assunzioni ferme per palazzo Mayer, esplode a più voci il monito verso l’amministrazione: “la macchina comunale non funziona, si rischia il dissesto”. A sollevare la questione e puntare il dito contro la squadra di governo cittadino guidata dal sindaco Salvati, ci sono Michele Grimaldi che dalle fila del Pd chiede “le dimissioni del primo cittadino” e Francesco Carotenuto di Scafati Arancione che denuncia “le troppe lacune nell’attività amministrativa”. Nel mirino di entrambi, le mancate assunzioni al comune.
“Nonostante quanto annunciato nel 2019 dal sindaco per attivare tutte le procedure per le nuove assunzioni- spiega il capogruppo dei Democratici e Progressisti Michele Grimaldi- Sono passati quasi due anni e di queste nuove assunzioni non c’è traccia: il personale del comune, ridotto all’osso, è oramai allo stremo, con i servizi essenziali per gli scafatesi che peggiorano sempre di più in termini di quantità e qualità”. La carenza di personale si riverserebbe sulla qualità dei servizi per il territorio e i cittadini.
“A causa della carenza di personale dell’Ente le strade sono sempre più sporche ed i cumuli di rifiuti più diffusi – continua Grimaldi – la Polizia Municipale non può adeguatamente controllare il territorio, gli uffici hanno enormi difficoltà a rispondere alle istanze dei cittadini, e non si ha nemmeno la facoltà di programmare progetti e intercettare fondi. Adesso rischia di chiudere anche il Cimitero”. La questione delle assunzioni dunque, avrebbe ricadute significative su più aspetti della gestione comunale in un territorio vasto come Scafati che conta circa 50mila abitanti e numerose periferie.
“Nonostante le evidenti esigenze, il Sindaco intona la solita cantilena – incalza Grimaldi – le assunzioni si faranno dopo l’approvazione del Bilancio consuntivo, bilancio bocciato da parte del Collegio dei Revisori, e che aumenta il debito delle casse dell’Ente. Salvati sta portando la nostra città sull’orlo del baratro con un comune costretto fisicamente a chiudere e in una palese condizione di dissesto finanziario: al sindaco non resta che una sola cosa da fare per il bene della città, rassegnare le proprie dimissioni e liberare Palazzo Mayer dalla sua presenza”.
A denunciare i disservizi e lanciare “l’allarme dissesto”, anche Francesco Carotenuto di Scafati Arancione: “Tributi al massimo, servizi tagliati, spazi pubblici abbandonati, uffici vuoti, incapacità di recuperare crediti, debiti fuori bilancio da far accapponare la pelle, vendita delle farmacie ancora ferma al palo, piano delle alienazioni in ritardo- denuncia Carotenuto – la situazione è critica”.
Entrando nel merito della questione assunzioni poi Carotenuto spiega: “Dopo il parere negativo dei revisori dei conti sul rendiconto, adesso il rischio è quello di non riuscire neppure a garantire quelle assunzioni previste per far fronte all’emorragia di personale che tra pensione e quota 100 sta lasciando Palazzo Mayer. Ora, considerato che la nostra città da tanti anni ha imboccato la strada di uno pseudo pre-dissesto con tutte le conseguenze del caso, mi chiedo a questo punto cosa abbia in mente di fare questa amministrazione comunale: si continua a boccheggiare senza vedere la luce o si dichiara ufficialmente il dissesto finanziario?”.
Floriana Longobardi
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