Dopo la presentazione della revisione della linea Av con la creazione di due sole fermate in Campania, Napoli-Afragola e Fisciano-Baronissi, Piero De Luca, il consigliere regionale Luca Cascone e il sindaco di Salerno stamattina a Roma per salvaguardare lo scalo salernitano che verrebbe abolito. L’area nord della provincia senza sponsor, i sindaci cominciano a muoversi
Piero De Luca, parlamentare del Pd, il consigliere regionale Luca Cascone e il sindaco di Salerno, Vincenzo Napoli, si sono subito mossi per evitare che la stazione ferroviaria del capoluogo venisse bypassata dall’Alta velocità, con migliaia e migliaia di persone che ogni giorno sarebbero state costrette ad andare a Baronissi o a Fisciano per prendere un treno Freccia rossa ed arrivare a Roma o oltre. Stamattina sono subito corsi ad un incontro presso Rfi a Roma per discutere la situazione.
COSÌ IL PARLAMENTARE PIERO DE LUCA
De Luca jr: «Facendo seguito all’interrogazione parlamentare rivolta al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti sul tema dell’Alta Velocità Salerno-Reggio Calabria, stamani, insieme al Sindaco di Salerno, Vincenzo Napoli e al Consigliere regionale, Luca Cascone, ho incontrato i vertici di Rete Ferroviaria Italiana. Nei giorni scorsi, la bozza di progetto della nuova tratta presentata in Parlamento, tenendo fuori dalla direttrice ferroviaria alcune aree strategiche della Regione Campania, aveva destato non poche perplessità e preoccupazioni in molte comunità. L’opera riveste un’importanza decisiva tanto più se considerata nell’ottica di un complessivo rilancio del territorio e dello sviluppo economico e sociale di intere aree del Mezzogiorno. E allora, è assolutamente necessario lavorare per soluzioni quanto più possibile razionali ed efficaci-conclude Piero De Luca-che mettano al centro le esigenze di mobilità sostenibile ed integrata delle nostre comunità. Abbiamo un’occasione unica».
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IL SINDACO VINCENZO NAPOLI
Nel corso dell’incontro di stamattina, il sindaco Napoli hanno ribadito la centralità dello scalo ferroviario di Salerno nel sistema dell’Alta Velocità e la decisiva importanza strategica dell’infrastruttura per lo sviluppo dell’intero territorio. «Salerno – dichiara il Sindaco Napoli – è e deve restare uno snodo fondamentale per il sistema dell’Alta Velocità. Ci siamo recati a Roma per un confronto con i tecnici di RFI per ribadire il ruolo centrale della stazione ferroviaria della Città capoluogo all’interno del progetto di fattibilità della linea SA-RC e sostenere l’importanza dell’accessibilità all’infrastruttura e dei servizi offerti».
E L’AGRO?
Dopo l’articolo di RTAlive di stamattina, pare si stia muovendo qualcosa. L’ipotesi anche di una stazione ferroviaria dell’Alta velocità nell’Agro nocerino al posto di quella di Fisciano/Baronissi, più utile anche per il Vesuviano come per la Costa d’Amalfi e la Penisola sorrentina e Salerno comincia a risvegliare le coscienze. Solo che mentre a Salerno, De Luca e Napoli sono protesi a salvaguardare la stazione del capoluogo, l’Agro è senza voce. Cominciano a muoversi i sindaci. «Restare tagliati fuori dalle vie di comunicazione sarà penalizzante per noi e per le nostre future generazioni», ha affermato il sindaco di Nocera Inferiore, Manlio Torquato, riferendosi alla stazione dell’Av a Fisciano e Baronissi. Un’idea di riporre al centro l’Agro, con una stazione dei caselli all’altezza della A30 Caserta – Salerno ritorna in posta, come da idea presentata proprio al Comune di Nocera Inferiore otto anni fa. La speranza che la politica delle divisioni paesane, questa volta, non limiti come da decenni l’Agro nocerino, ma si faccia da parte, affinché ci sia, una volta tanto, una rivendicazione territoriale.
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