Ibs Treatment – It Food: dall’Agro nocerino un progetto per il colon irritabile

Il progetto “Ibs Treatment – It Food” realizzato da Luca Torre, presidente della Consulta for food & market di Agrocepi, sarà illustrato nel prossimo weekend al Gustus di Napoli.

Questo progetto nasce da una ricerca dei nuovi trend food. In pratica una fascia di utenti, in un focus group, ha presentato disturbi intestinali inquadrati in quello che viene definito “colon irritabile”, ovvero, Ibs (Irritable Bowel Syndrome). Sindrome diagnosticata sempre con più frequenza dai medici e che colpisce 15 – 20% della popolazione adulta, maggiormente le donne che gli uomini ed inizia prima dei 35 anni nella metà circa dei pazienti.

“Il nostro team di ricerche di mercato – spiega Luca Torre – ha analizzato le necessità, le caratteristiche e le abitudini di consumo dei soggetti che soffrono di questo disturbo, con l’intenzione di implementare un mercato ancora ai primordi, servendolo con un avanzato modello di business e l’utilizzo di un innovativo strumento di smart packaging. Un regime alimentare utile per i soggetti che soffrono di questo fastidio, è quello a ridotto contenuto di Fodmap, ovvero carboidrati a catena corta che sono scarsamente assorbiti nell’Intestino tenue. Includono polimeri oligosaccaridi a catena corta del fruttosio, galatto oligosaccaridi, disaccaridi, monosaccaridi e alditoli”.

Il progetto è molto articolato e si occupa di vari aspetti, da quelli nutrizionali a quelli tecnologici: “Ci troviamo di fronte ad una nuova tendenza di mercato con un ampio target di consumatori da raggiungere con strumenti innovativi che saranno presentati dal Dott. Francesco Attanasio e da Luigi Angona nel corso del workshop “Progetto Cibo Nostrum: Qualità ed innovazione” che si terrà il prossimo 20 novembre durante il “Gustus”, il Salone Professionale dell’Agroalimentare, Enogastronomia e Tecnologia.
Il nostro progetto ha preso in esame il boom di mercato che si è registrato per il comparto gluten free, che in pochi anni ha raggiunto livelli di tutto rispetto con ottima profittabilità (sia per i produttori che per i distributori). Questo comparto nasce da un bisogno di un certo numero di persone che soffre di intolleranza al glutine. Questo prodotto era stato etichettato come una moda di consumo passeggera. In realtà era errato pensare che fosse solo una moda e che sarebbe presto passata. Attualmente non esiste un comparto della Gdo in cui non sono presenti items senza glutine con continua crescita del mercato suddiviso per singole categorie merceologiche. Il nostro progetto prevede lo sviluppo di un modello di business B2C con il supporto di 2 professionisti nel loro campo: il dott. Francesco Attanasio tecnologo e innovatore che ha sviluppato un innovativo prodotto di smart packaging – una scatola che permette il trasporto senza shock termici a temperatura controllata per diverse ore con certezza dell’integrità del prodotto che utilizzeremo per fornire direttamente i consumatori dei prodotti alimentari contenuti nella tabella nutrizionale low fodmap, ed il dott. Luigi Angona web specialist che svilupperà una campagna web per intercettare gli utenti che soffrono della patologia dell’IBS e fornire tramite una App innovativa tutte le informazioni relative ad una tabella nutrizionale ad personam.
Da un punto di vista gestionale il progetto riesce a coinvolgere più aziende di produzione agricola e di trasformazione per gestire un vero e proprio regime alimentare che avrà diverse fasi (dalla purificazione del
corpo da determinati alimenti fino alla graduale reintroduzione). Il rapporto diretto con il consumatore ci permetterà di dare una percentuale maggiore di valore aggiunto del prodotto finale al produttore agricolo e trasformatore per il passaggio in meno sul canale distributivo classico (Gdo) creando un rapporto continuativo e simbiotico con lo stesso (fidelizzazione), con la possibilità di interagire con un nutrizionista per seguire le fasi di depurazione e reintroduzione degli alimenti controindicati”.

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