Lo Spiderman che aiuta i bambini

Da un sogno nasce una realtà.

Ricky Mena ha una fondazione, Heart of a Hero, che raccoglie fondi per comprare giocattoli e per stare accanto ai bimbi, oltre che finanziare la ricerca. Ogni bambino in cuor suo, sogna di incontrare un supereroe. 

Ricky è un ragazzo di trentaquattro anni, che nel 2014 ha fatto un sogno che ha segnato il corso della sua vita.

Racconta che in sogno ha incontrato la nonna, morta solo pochi mesi prima. Lei gli ha messo un braccio sulla spalla e ha detto che aveva qualcosa da mostrargli. Lo ha portato verso una vecchia scuola dove veniva proiettato un film. Un uomo vestito da supereroe camminava in un ospedale e li c’erano centinaia di bambini attaccati ai tubi. Portava giocattoli e scattava foto: i bambini erano felici. Ha guardato la nonna e le ha chiesto cosa avesse a che fare tutto questo con lui. La nonna ha guardato Ricky dicendogli questo, “sei tu e quando ti sveglierai questo è ciò che farai”.

Dal quel sogno, ha iniziato così a crederci per davvero, impegnandosi a farlo diventare realtà. Ha venduto la sua Chrysler 300 e si è fatto cucire un vestito da Spiderman, dopo il rifiuto di diversi ospedali a causa della sua mancanza di esperienza con i bambini, Ricky ha avuto la sua prima occasione per dimostrare i suoi super poteri.

Spiega che l’ospedale gli aveva detto che non poteva far visita, ma la mamma di bimbo ha chiesto: lavori per l’ospedale o per Dio? E lui ha risposto: per Dio. Questo ha permesso di incontrare il primo bambino; dopo essersi cambiato nel bagno vicino alla stanza è riuscito ad avvicinarsi al bambino vestito da spiderman.

La sua prima missione era compiuta e da quel momento Spiderman non ha più smesso di portare un sorriso ai bimbi, accanto a quelli che hanno disabilità ci sono anche i piccoli malati terminali. La dimostrazione che i supereroi esistono davvero!

PREGHIERA DEL CLOWN

“Noi ti ringraziamo nostro buon Protettore per averci dato anche oggi la forza di fare il più bello spettacolo del mondo.

Tu che proteggi uomini, animali e baracconi, tu che rendi i leoni docili come gli uomini e gli uomini coraggiosi come i leoni, tu che ogni sera presti agli acrobati le ali degli angeli, fai che sulla nostra mensa non venga mai a mancare pane ed applausi.

Noi ti chiediamo protezione, ma se non ne fossimo degni, se qualche disgrazia dovesse accaderci, fa che a venga dopo lo spettacolo e in ogni caso, ricordati di salvare prima le bestie e i bambini.

Tu che permetti ai nani e ai giganti di essere ugualmente felici, tu che sei la vera, I’unica rete dei nostri pericolosi esercizi, fai che in nessun momento della nostra vita venga a mancarci una tenda o una pista e un riflettore.

Guardaci dalle unghie delle nostre donne, che da quelle delle tigri ci guardiamo noi.

Dacci ancora la forza di far ridere gli uomini, di sopportare serenamente le forti e assordanti risate e lascia pure che essi ci credano felici.

Più ho voglia di piangere e più gli uomini si divertono, ma non importa, io li perdono, un po’ perché essi lo fanno un po’ per amor Tuo e un po’ perché hanno pagato il biglietto.

Se le mie buffonate servono ad alleviare Ie loro pene, rendi pure questa mia faccia ancora più ridicola, ma aiutami a portarla in giro con disinvoltura.

C’è tanta gente che si diverte a far piangere I’umanità, noi dobbiamo soffrire per divertirla; manda, se puoi, qualcuno su questo mondo capace di far ridere me come io faccio ridere gli altri.”

Principe Antonio De Curtis, in arte TOTO’

Sonia Angrisani

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