Nella seconda guerra mondiale, Cava diede ospitalità a molte famiglie nocerine.
Diverse famiglie nocerine si rifugiarono a Cava dei Tirreni durante i giorni dello sbarco di Salerno.
Quei giorni terribili sono raccontati da Gregorio Di Micco nel libro “Cava 1943 – I giorni del terrore. 75 anni dallo sbarco di Salerno”. Il libro sarà presentato venerdì 29 giugno, alle ore 19, 00, alla libreria Mondadori in via Matteotti a Nocera Inferiore. Con l’autore ci saranno Francesco Caso e Nello Ferrigno. Di Micco, giornalista e scrittore, ha ritrovato per caso il diario inedito di Tina Siniscalco, una napoletana che si rifugiò a Cava e che descrisse, con il piglio giornalistico, i suoi venti giorni di permanenza nella valle metelliana. Ed è in questo diario che si snodano le vicende di famiglie napoletane, salernitane, cavesi e nocerine. Oggi queste storie ci consentono di rileggere la storia terribile di quei giorni del 1943 con morti e devastazioni. «Un reportage, più che un libro – ha detto Di Micco – d’altronde sono un giornalista, non uno scrittore. Guardo alle vicende con occhio obiettivo: vedo, verifico e ricordo”.
Alcune delle famiglie che trovano riparo a Cava sono: Luigi Amelia, Gemma Rocco, Mario Vicedomini, Giuseppina Avitabile, Pasquale De Bartolomeis.
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