È una storia bellissima, quella di Piercarlo Morello, detto Pier. Un trentatrenne del Trevigiano che si è laureato con 96 su 110, diventando “dottore magistrale in Scienze umane e pedagogiche” con una tesi in cui parla di se stesso.
È il primo primo studente autistico non parlante a laurearsi in Italia, una vera speranza per tutti i ragazzi come lui. “Grandissima la soddisfazione”, commenta la dottoressa Vittoria Realdon Cristoferi, correlatrice della tesi di Pier.
Occorre però fare un punto sul fatto che Pier per esprimersi usi il sistema della scrittura facilitata (Woce) Written Outuput Communication Enchangement: una tecnica che gli consente di scrivere al computer grazie a uno stimolo esterno (un tocco al dorso da parte di un assistente alla comunicazione).
Questo non toglie che la storia di Pier sia positiva, ogni obiettivo che un autistico raggiunge è ragione di felicità per lui e la sua famiglia.
La sua strada non è stata facile, a partire dai viaggi per raggiungere la scuola, viaggiando come pendolare su un treno, fino a far comprendere agli altri la sua situazione, cioè quella delle persone affette dal disturbo autistico.
I genitori di Piercarlo sono estremamente orgogliosi del figlio, nonostante anche loro abbiano lottato per ottenere questo traguardo.
La notizia è di quelle che dovrebbero indurre speranze e ottimismo; è un punto di partenza, per chi come Pier, deve affrontare questa dura situazione cercando di inserirsi nel mondo e nella vita di tutti i giorni.
Sonia Angrisani
(Immagine dal premio letterario Carta-Carbone)
